Guide meteo · Aggiornato il 24 ottobre 2026 · Redazione ClimaLuma
Vento e raffiche: come leggere i valori meteo
Il vento può cambiare velocità nel corso della giornata e anche in pochi secondi. Per leggere correttamente una previsione è utile distinguere la velocità del vento dalle raffiche e ricordare che il dato descrive una stima per un certo luogo e intervallo di tempo.
Che cosa indica la velocità del vento
La velocità riportata in una previsione rappresenta in genere un valore medio riferito a un periodo di osservazione o previsione, secondo il metodo usato dal servizio meteorologico. Non significa che il vento soffi in modo costante a quella velocità: può aumentare e diminuire attorno al valore indicato.
Nella scheda ClimaLuma il campo “Vento” mostra la velocità in chilometri orari. È un dato utile per farsi un’idea delle condizioni, ma non descrive da solo ogni variazione locale.
Che cos’è una raffica
Una raffica è un aumento breve della velocità del vento rispetto al flusso medio. Può durare poco e raggiungere un picco più alto del valore medio; non indica che il vento manterrà quella velocità per tutto il periodo.
I servizi possono calcolare o presentare le raffiche con intervalli diversi. Per confrontare due previsioni, controlla sempre le definizioni e le unità usate da ciascuna fonte.
Come interpretare insieme i valori
- La velocità media aiuta a capire il vento previsto nel periodo.
- La raffica segnala un possibile picco breve, se il servizio la mostra.
- La direzione del vento, quando disponibile, indica da dove proviene: un vento da nord soffia verso sud.
La pagina meteo ClimaLuma mostra al momento la velocità del vento, ma non presenta valori separati per raffiche o direzione. Non è quindi possibile ricavare questi dettagli dal solo numero visualizzato.
La scala Beaufort: quanto è forte il vento in km/h
Per dare un nome all’intensità del vento si usa la scala Beaufort, che va da 0 a 12:
| Grado | Nome | Velocità |
|---|---|---|
| 0 | Calma | meno di 1 km/h |
| 1 | Bava di vento | 1–5 km/h |
| 2 | Brezza leggera | 6–11 km/h |
| 3 | Brezza tesa | 12–19 km/h |
| 4 | Vento moderato | 20–28 km/h |
| 5 | Vento teso | 29–38 km/h |
| 6 | Vento fresco | 39–49 km/h |
| 7 | Vento forte | 50–61 km/h |
| 8 | Burrasca moderata | 62–74 km/h |
| 9 | Burrasca forte | 75–88 km/h |
| 10 | Tempesta | 89–102 km/h |
| 11 | Tempesta violenta | 103–117 km/h |
| 12 | Uragano | 118 km/h e oltre |
Quando il vento diventa un problema
Fino a 20–30 km/h il vento si sente ma raramente crea difficoltà. Intorno ai 40–50 km/h diventa faticoso camminare controvento, gli ombrelli sono difficili da usare e i rami degli alberi si muovono molto. Con raffiche oltre i 60–70 km/h possono cadere rami, vasi e oggetti non fissati: in questi casi è bene evitare parchi e viali alberati e controllare se è attiva un’allerta meteo.
Le raffiche più forti arrivano spesso con i temporali, anche quando il vento medio previsto è debole. Il vento influisce anche sulla temperatura percepita: in inverno fa sembrare l’aria più fredda.
Nodi, metri al secondo e km/h
Non tutti i servizi meteo usano le stesse unità. Per convertire: 1 nodo corrisponde a 1,852 km/h e 1 metro al secondo corrisponde a 3,6 km/h. Per esempio, 10 nodi sono circa 18,5 km/h e 10 m/s sono 36 km/h. I nodi si usano soprattutto in mare e in aviazione.
Perché il vento può sembrare diverso sul posto
Edifici, alberi, rilievi e posizione del punto di misura influenzano il vento locale. Due zone vicine possono avere condizioni diverse, mentre una previsione generale rappresenta un’area e non ogni singola strada o cortile.
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Domande frequenti
Da quanti km/h il vento è considerato forte?
Nella scala Beaufort si parla di vento forte da circa 50 km/h; oltre i 62 km/h si entra nel campo delle burrasche.
Cosa significa “raffiche a 50 km/h”?
Che per brevi momenti il vento può arrivare a 50 km/h, anche se la velocità media è più bassa.
Meglio guardare il vento medio o le raffiche?
Entrambi: il vento medio descrive la situazione generale, le raffiche indicano i picchi, che sono quelli che possono creare danni.