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Guide meteo · Aggiornato il 31 ottobre 2026 · Redazione ClimaLuma

Rosa dei venti: nomi, direzioni e venti d’Italia

La rosa dei venti è lo schema che indica le direzioni da cui soffiano i venti. Quella tradizionale italiana ha otto venti principali, ognuno con un nome che risale ai marinai del Mediterraneo. Conoscerli è utile anche oggi: ogni vento porta un tempo diverso. Ricorda che il nome indica sempre la direzione da cui il vento arriva, non quella verso cui va.

Gli otto venti della rosa

VentoDa dove soffiaChe tempo porta di solito
TramontanaNordfreddo e secco, cielo limpido
GrecaleNord-estfreddo, mare mosso sullo Ionio e sull’Adriatico
LevanteEstumido, a volte piovoso
SciroccoSud-estcaldo e umido, afa o piogge
Ostro (Mezzogiorno)Sudcaldo, spesso umido
LibeccioSud-ovestforte, mareggiate sul Tirreno e in Liguria
PonenteOvestdi solito moderato, spesso con tempo variabile
MaestraleNord-ovestfresco e secco, forte soprattutto in Sardegna

Molti nomi raccontano da dove arrivava il vento per chi navigava al centro del Mediterraneo: il grecale veniva dalla Grecia, il libeccio dalla Libia, la tramontana da “oltre i monti”, e il maestrale era il vento “maestro”, il più importante.

Scirocco e maestrale: i più famosi

Lo scirocco nasce come vento caldo e secco sul Nord Africa e si carica di umidità attraversando il Mediterraneo. Al Sud porta afa e cielo velato, a volte con sabbia del Sahara; al Nord porta spesso piogge. Spingendo l’acqua verso il fondo dell’Adriatico, contribuisce all’acqua alta a Venezia.

Il maestrale, al contrario, porta aria fresca e asciutta: dopo il suo arrivo il cielo diventa limpidissimo. In Sardegna e nel Golfo del Leone può soffiare molto forte, con mare agitato.

La bora di Trieste

La bora è un vento freddo che soffia da est-nord-est e scende dalle montagne verso il Golfo di Trieste e l’alto Adriatico. È famosa per le sue raffiche violente, che possono superare i 100 km/h e rendono l’aria ancora più fredda per la temperatura percepita.

Come leggere la direzione del vento nelle previsioni

Nelle previsioni la direzione del vento si indica con sigle (N, NE, E, SE, S, SO, O, NO) oppure in gradi: 0° o 360° è nord, 90° est, 180° sud e 270° ovest. Attenzione alle frecce sulle mappe: di solito indicano dove il vento sta andando, mentre il nome del vento indica da dove arriva. Per l’intensità, consulta la guida su vento e raffiche con la scala Beaufort.

Brezza di mare e brezza di terra

Lungo le coste, nelle giornate di bel tempo, il vento cambia direzione tra giorno e notte. Di giorno la terra si scalda più in fretta del mare: l’aria sulla terra sale e viene sostituita da aria più fresca proveniente dal mare, la brezza di mare. Di notte succede il contrario, perché la terra si raffredda prima, e soffia una debole brezza di terra verso il largo. Le brezze sono tipiche dell’estate e delle giornate con alta pressione.

Domande frequenti

Quali sono gli otto venti della rosa dei venti?

Tramontana, grecale, levante, scirocco, ostro, libeccio, ponente e maestrale.

Lo scirocco è caldo o freddo?

Caldo e umido: arriva da sud-est, dall’Africa, dopo aver attraversato il mare.

“Vento da nord” vuol dire che va verso nord?

No: indica che arriva da nord. La tramontana, per esempio, soffia da nord verso sud.

Da ricordare: il nome di un vento indica sempre da dove arriva. Venti da nord portano di solito aria fredda e secca, venti da sud aria calda e umida.

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