Guide meteo · Aggiornato il 31 ottobre 2026 · Redazione ClimaLuma
Anticiclone: cos’è e che tempo porta
Un anticiclone è un’area di alta pressione atmosferica, cioè una zona in cui la pressione è più alta rispetto alle aree circostanti. Sulle carte meteo italiane è indicato con la lettera A (o H in quelle internazionali). In genere porta tempo stabile: cielo sereno o poco nuvoloso, poco vento e assenza di piogge.
Come funziona un anticiclone
Al centro di un anticiclone l’aria scende lentamente dall’alto verso il suolo. Scendendo si comprime, si riscalda e diventa più secca: per questo le nuvole faticano a formarsi. Nel nostro emisfero l’aria ruota intorno all’anticiclone in senso orario, allontanandosi dal centro. Gli anticicloni si muovono lentamente e possono restare sulla stessa zona per giorni o anche settimane.
Anticiclone delle Azzorre e anticiclone africano
L’anticiclone delle Azzorre nasce sull’Oceano Atlantico. Quando si estende sull’Italia porta un’estate “classica”: soleggiata, calda ma ventilata, con temperature raramente estreme.
L’anticiclone africano, di origine subtropicale, porta invece aria molto calda dal Nord Africa. È il responsabile delle ondate di calore, con temperature che possono superare i 35–40 °C, notti tropicali e afa. A volte trasporta anche sabbia del Sahara, che rende il cielo lattiginoso.
L’anticiclone russo-siberiano
In inverno sull’Europa orientale si può formare un anticiclone freddo di origine termica. Quando si estende verso ovest spinge sull’Italia aria gelida e secca da est, con forti cali di temperatura soprattutto sulle regioni adriatiche.
Anticiclone d’inverno: non sempre bel tempo
D’inverno l’alta pressione non significa per forza giornate soleggiate. Con aria ferma e notti lunghe, il freddo ristagna al suolo mentre in quota l’aria è più mite: in pianura e nelle valli si formano nebbie persistenti, gelate notturne e accumuli di smog. In montagna, invece, si può godere di sole e temperature miti.
Anticiclone africano e ondate di calore
Quando l’anticiclone africano resta a lungo sull’Italia, il caldo si accumula giorno dopo giorno. Oltre alle massime elevate, sono tipiche le notti tropicali, con minime che non scendono sotto i 20 °C, e l’umidità alta, che fa salire la temperatura percepita. In estate il Ministero della Salute pubblica bollettini sulle ondate di calore per 27 città, con livelli di rischio da 0 a 3: il livello più alto è il cosiddetto “bollino rosso”.
Come si riconosce un anticiclone sulle carte meteo
Sulle carte della pressione l’anticiclone appare come un insieme di isobare chiuse, le linee che uniscono i punti con la stessa pressione, con valori che al centro superano spesso i 1020–1030 hPa. Isobare molto distanziate tra loro indicano poco vento. Ai suoi margini scorrono invece le perturbazioni con i loro fronti.
L’anticiclone di blocco
A volte un anticiclone si ferma per settimane e devia le perturbazioni intorno a sé. Sulle carte assume spesso una forma simile alla lettera greca omega (Ω), con due aree di bassa pressione ai lati: per questo si parla di “blocco a omega”. Sotto l’anticiclone il tempo resta uguale a lungo, con caldo persistente d’estate o nebbie e smog d’inverno, mentre le zone vicine ricevono piogge abbondanti.
Domande frequenti
L’anticiclone porta sempre bel tempo?
Quasi sempre porta tempo stabile e senza piogge, ma d’inverno può dare giornate grigie per nebbia o nubi basse.
Quanto dura un anticiclone?
Da pochi giorni a diverse settimane: quando resta fermo a lungo si parla di anticiclone di blocco.
Che differenza c’è tra anticiclone e ciclone?
L’anticiclone è un’area di alta pressione e porta stabilità; il ciclone è un’area di bassa pressione e porta nuvole, piogge e vento.