Guide meteo · Aggiornato il 25 ottobre 2026 · Redazione ClimaLuma
Neve, nevischio e pioggia gelata: le differenze
In inverno le precipitazioni possono arrivare al suolo come neve, pioggia o forme miste. Il tipo dipende anche da come varia la temperatura nei diversi strati dell’atmosfera, non soltanto dal valore misurato al suolo.
Come si forma la neve
La neve è composta da cristalli di ghiaccio che si aggregano in fiocchi nelle nubi. Durante la caduta, i fiocchi possono sciogliersi se attraversano uno strato d’aria più caldo. Se l’aria resta sufficientemente fredda fino al suolo, possono raggiungerlo come neve; se si sciolgono completamente, la precipitazione arriva come pioggia.
Per questo il confine tra neve e pioggia può cambiare tra località vicine o nel corso della stessa giornata. Piccole differenze nei profili di temperatura e nelle condizioni dell’aria possono modificare il tipo di precipitazione.
Che cosa può significare “nevischio”
Il termine non è usato nello stesso modo da tutti i servizi meteorologici. Il Met Office segnala che per il termine inglese “sleet” non esiste una definizione internazionale concordata e lo descrive come precipitazione mista di pioggia e neve. Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare italiana usa “nevischio” anche per piccole particelle bianche e opache di ghiaccio.
Quando leggi una previsione, controlla quindi la descrizione e la legenda del servizio che l’ha emessa: parole simili possono indicare fenomeni differenti.
Pioggia gelata: perché è diversa
La pioggia gelata raggiunge il suolo allo stato liquido e congela quando entra in contatto con superfici sotto zero. Può formare uno strato di ghiaccio su strade, marciapiedi e oggetti esposti.
La presenza di ghiaccio può rendere scivolose le superfici. Per allerte e indicazioni operative consulta i bollettini e le autorità competenti.
A che temperatura nevica?
Non serve che al suolo ci siano temperature sotto zero: con aria secca può nevicare anche con 1–2 °C, perché i fiocchi si sciolgono più lentamente. La quota neve indica l’altitudine sopra la quale le precipitazioni cadono come neve: più è bassa, più è probabile vederla anche in città. Per capire quanta neve può cadere, ricorda che 1 mm di acqua prevista corrisponde, in modo indicativo, a circa 1 cm di neve fresca: lo spieghiamo nella guida sui millimetri di pioggia.
Ghiaccio sulle strade: gelicidio, brina e galaverna
Quando la pioggia gelata tocca il suolo o gli oggetti e si trasforma subito in uno strato di ghiaccio, si parla di gelicidio: è uno dei fenomeni più pericolosi per chi guida o cammina. La brina si forma invece nelle notti serene e fredde, quando il vapore si deposita direttamente come ghiaccio (ne parliamo nella guida sul punto di rugiada). La galaverna, infine, nasce dalle goccioline della nebbia che gelano su rami e superfici.
Come leggere la previsione su ClimaLuma
La scheda meteo ClimaLuma mostra la condizione descritta dal servizio per la località e gli altri dati disponibili. Non mostra il profilo della temperatura nei diversi strati dell’atmosfera: il solo valore al suolo non basta per determinare con certezza se la precipitazione sarà neve, mista o gelata.
Puoi leggere anche la guida sulla temperatura massima e minima e quella su temporali e precipitazioni.
Leggi anche: Vortice polare e burian: quando arriva il gelo
Domande frequenti
Può nevicare con temperature sopra lo zero?
Sì, soprattutto con aria secca: al suolo possono esserci anche 1–2 °C.
Cos’è la quota neve?
È l’altitudine sopra la quale le precipitazioni cadono sotto forma di neve.
Che differenza c’è tra pioggia gelata e gelicidio?
La pioggia gelata è la precipitazione; il gelicidio è lo strato di ghiaccio che forma quando tocca il suolo.